Akari Tsumugi
Il taccuino del bubble tea di Akari Tsumugi
Una bevanda preferita diventata un piccolo catalogo personale di locali, consistenze e sapori.
Quaranta locali sul telefono
Quando la conversazione è arrivata al bubble tea, Tsumugi ha consultato gli appunti sul telefono. Aveva visitato quaranta locali in Giappone e li aveva registrati in un elenco con le proprie valutazioni. La sua ambizione era provare tutti i locali di Tokyo.
L’elenco le permetteva di ricordare singole bevande senza affidarsi a un’impressione vaga. Il suo entusiasmo teneva conto anche della moda del momento: si chiedeva quanti locali sarebbero rimasti dopo il boom e voleva visitarli finché fosse stato possibile.
Sapore, dimensioni e morbidezza
Per confrontare i locali, cercava di ordinare sempre lo stesso tipo di bevanda: tè al latte con zucchero di canna e perle di tapioca. Notava le differenze nell’intensità e nelle caratteristiche del gusto, poi valutava le perle. Sia le dimensioni sia la cottura influenzavano il suo giudizio.
Preferiva perle grandi e morbide. Ha descritto una gamma che andava da quelle tenerissime a quelle più sode e consistenti, spiegando come il sapore della bevanda e la consistenza delle perle contribuissero insieme alle sue valutazioni. I dettagli contavano quanto il nome del locale.
I preferiti del suo taccuino
Tra i suoi preferiti del 2019 c’erano Bull Pulu a Hikarie, Raccoon Cafe a Ikebukuro e Xie Xie Pearl. Ha sottolineato che il gusto di Bull Pulu cambiava da una sede all’altra, lodato il bubble tea con latte e caramello fatto in casa di Raccoon Cafe e apprezzato il sapore intenso di Xie Xie Pearl.
Scegliere tra i primi tre era difficile perché li valutava in modo simile. L’intervista si è conclusa con un’altra idea nata dallo stesso interesse: provare a gestire un locale di bubble tea per un giorno. Il taccuino, le ordinazioni preferite e il desiderio di partecipare erano espressioni di quell’entusiasmo.